giovedì 3 marzo 2011

Inno alla gioia


                                Quant'è bella giovinezza !

       Quant'è bella giovinezza
che si fugge tuttavia !
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.

Quest'è Bacco e Arianna,
belli, e l'un dell'altro ardenti;
perché 'l tempo fugge e inganna,
sempre insieme stan contenti.
Queste ninfe ed altre genti
sono allegre tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.


Questa sòma, che vien drieto
sopra l'asino, è Sileno:
così vecchio è ebbro e lieto,
già di carne e d'anni pieno;
se non può stare ritto, almeno
ride e gode tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.

Mida vien drieto a costoro:
ciò che tocca, oro diventa.
E che giova aver tesoro,
s'altri poi non si contenta ?
Che dolcezza vuoi che senta
chi ha sete tuttavia ?
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.

Ciascun apra bene gli orecchi,
di doman nessun si paschi;
oggi siam giovani e vecchi,
lieti ognum, femmine e maschi;
ogni tristo pensier caschi:
facciam festa tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza.

Donne e giovinetti amanti,
viva Bacco e viva Amore !
Ciascun suoni, balli e canti !
Arda di dolcezza il core !
Non fatica, non dolore !
Ciò c'ha a esser, convien sia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c'è certezza. 






























































































                           Lorenzo de' Medici, detto Lorenzo il Magnifico.


                Mervit.































1 commento:

  1. Ciao Mervit! Bello il tuo blog!!
    Beh non poteva essere altrimenti.. ;-)
    (e affascinante pure questa bellissima poesia)
    Ci sentiamo al telefono, ti abbraccio salutami F.

    Paolo

    ps. suonare assieme, obbligatorio!! :-))

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