Il volto di Cleopatra
martedì 13 settembre 2011
La macchina del tempo
La notte di nuovo..ieri era luna piena, meravigliosa con una luce incredibile. Passeggiavo nell'antichità di Roma ed il tempo volava ad una incredibile velocità, avanti e indientro come una macchina del tempo impazzita. I pensieri si accavallavano euforicamente , i ricordi di chissà quanti anni indietro si mescolavano a quelli futuri..anche se dovranno ancora arrivare era come se stessero già vivendo di un'anima propria. Le sensazioni ridevano come l'innocenza di un bambino che vede un giocattolo che ancora non possiede e, si volava beatamente. Esattamente questo, quando il tempo ti porta in avanti per un attimo è fuori controllo e tutto ciò è trasporto.
Tempo, invincibile nel suo silenzioso ondeggiare.... quanto ti vuole esso ti porta, ti prende per mano ed il suo sorriso è abbastanza affinchè ti convinca.
Sotto questo cielo, una buonanotte.
Mervit
giovedì 24 marzo 2011
giovedì 3 marzo 2011
Inno alla gioia
Quant'è bella giovinezza !
| Quant'è bella giovinezza che si fugge tuttavia ! Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c'è certezza. | ||||
| Quest'è Bacco e Arianna, belli, e l'un dell'altro ardenti; perché 'l tempo fugge e inganna, sempre insieme stan contenti. Queste ninfe ed altre genti | ||||
| sono allegre tuttavia. Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c'è certezza. | ||||
| Questa sòma, che vien drieto | ||||
| sopra l'asino, è Sileno: così vecchio è ebbro e lieto, già di carne e d'anni pieno; se non può stare ritto, almeno ride e gode tuttavia. | ||||
| Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c'è certezza. Mida vien drieto a costoro: ciò che tocca, oro diventa. E che giova aver tesoro, | ||||
| s'altri poi non si contenta ? Che dolcezza vuoi che senta chi ha sete tuttavia ? Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c'è certezza. | ||||
| Ciascun apra bene gli orecchi, di doman nessun si paschi; oggi siam giovani e vecchi, lieti ognum, femmine e maschi; ogni tristo pensier caschi: | ||||
| facciam festa tuttavia. Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c'è certezza. Donne e giovinetti amanti, viva Bacco e viva Amore ! | ||||
| Ciascun suoni, balli e canti ! Arda di dolcezza il core ! Non fatica, non dolore ! Ciò c'ha a esser, convien sia. Chi vuol esser lieto, sia: | ||||
| di doman non c'è certezza. |
| Lorenzo de' Medici, detto Lorenzo il Magnifico. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Mervit. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
lunedì 28 febbraio 2011
Charlie
Ho perdonato errori quasi imperdonabili, ho provato a sostituire persone insostituibili e dimenticato persone indimenticabili. Ho agito per impulso, sono stato deluso dalle persone che non pensavo lo potessero fare, ma anch'io ho deluso. Ho tenuto qualcuno tra le mie braccia per proteggerlo; mi sono fatto amici per l'eternità. Ho riso quando non era necessario, ho amato e sono stato riamato, ma sono stato anche respinto. Sono stato amato e non ho saputo ricambiare. Ho gridato e saltato per tante gioie, tante. Ho vissuto d'amore e fatto promesse di eternità, ma mi sono bruciato il cuore tante volte! Ho pianto ascoltando la musica o guardando le foto. Ho telefonato solo per ascoltare una voce. Io sono di nuovo innamorato di un sorriso. Ho di nuovo creduto di morire di nostalgia e… ho avuto paura di perdere qualcuno molto speciale (che ho finito per perdere)… ma sono sopravvissuto! E vivo ancora! E la vita, non mi stanca… E anche tu non dovrai stancartene. Vivi! È veramente buono battersi con persuasione, abbracciare la vita e vivere con passione, perdere con classe e vincere osando, perchè il mondo appartiene a chi osa! La Vita è troppo bella per essere insignificante!
[Charlie Chaplin]
Ho voluto fare omaggio a questo grande uomo, che molte volte mi ha fatto piangere, molte volte ridere...
Buonanotte, Mervit
giovedì 17 febbraio 2011
Specchio d'acqua riflesso
La musica, suonata come se non avessimo mai ascoltato nessun brano,
come se la nota suonata fosse udita per la prima volta, come un bambino impara a camminare , a correre o a nuotare.
L' originalita nella nusica deriva da una negazione di se stessa, poiche se il nostro orecchio si abitua o si satura di un certo tipo di conoscenza musicale,saremo sempre inevitabilmente legati a questa,e tutta la nostra produzione sara concepita con idee gia sentite,riproposte o rielaborate.
Nessuno nella musica è veramente originale o esprime solamente se stesso. Tutti, nel momento in cui suoniamo siamo condizionati da un percorso pieno di esempi non giusti e non sbagliati, li seguiamo involontariamente perche è la strada piu facile, perchè appartenere ad una tendeza gia esistente è piu rapido che sperimentarne una nuova.
Probabilmente la vera scuola è quella che noi stessi creiamo,la vera arte è quella che esce dalla nostra semplice visione delle cose, pura , isolata ,unica, incomunicativa. Esprimere se stessi in questo modo necessita di uno sforzo non indifferente, ma se riusciamo a penetrare un po' in questa giungla fatta di note e fare proprie le basi tecniche conquistate con le propria ricerca saremo spinti inevitabilmente in avanti, curiosi di conoscere tutto quello che non pensavamo nemmeno di poter esprimere.
Buonanotte, Mervit.
giovedì 10 febbraio 2011
Sogno
Il sogno, impossibile farne a meno. Viviamo e ci nutriamo dei sogni negli istanti piu improbali come quando ogni spiraglio di luce ci è sufficiente per alimentare la propria forza. Sognamo per noi stessi, per le persone amate oppure sognamo di incontrare certe persone, ma è sempre tutto sorretto magnificamente dal nostro sorriso interiore che ci prende per mano e ci accarezza il volto nell'interpretare la musica della nostra vita.
Lasciamo che il nostro sorriso ci porti alle nostre aspirazioni quotidiane come quelle esistenziali, non importa il loro peso ma la loro piu pura essenza...
Una buonanotte, Mervit.
venerdì 4 febbraio 2011
Poche Parole
Alle volte le parole sono necessarie, altre non sono poi cosi indispensabili. Parlo di quando le sensazioni fanno abbastanza affinchè se ne possa fare a meno... Le nostre emozioni sono cariche di quelle parole che vorremmo dire, far capire in tutti modi, eppure sono convinta che se insistiamo si rovina tutto, quell'attimo. Si può vivere in tanti luoghi, passare tanti inverni, veder scorrere per strada il tempo, cantare tante canzoni, amare alla follia il proprio cucciolo casalingo, ma arriva il momento dell'incontro.. L'incontro può durare il tempo di uno sguardo, una risata a crepapelle, un pasto condiviso o una passeggiata in città, dove qualcuno ti passa accanto.Purtroppo molto spesso succede di capire dopo, quando siano state inutili mille parole.
Quindi credo che bisogna dare alle volte retta alle sensazioni, piuttosto che alle spiegazioni...!
E ridendo ti parlo di me, per te che sai comprendere, prova a credermi, c'è da ridere......
Buona notte miei cari. Mervit
Quindi credo che bisogna dare alle volte retta alle sensazioni, piuttosto che alle spiegazioni...!
E ridendo ti parlo di me, per te che sai comprendere, prova a credermi, c'è da ridere......
Buona notte miei cari. Mervit
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